MI CHIAMO DEBORAH BERETTA

Dopo tanto correre, oggi cammino sorridendo. 

 

Aiuto e guido le persone a sorridere tra le difficoltà e le grandi sfide della vita.

Attraverso la consapevolezza di sé e le risorse personali di ciascuno, mi propongo di essere un riferimento nella realizzazione di nuove abitudini che migliorino la vita degli altri.

La mia esistenza, come quella di molti, è stata un susseguirsi di salite e discese, successi e insuccessi, cambiamenti e apprendimenti.

Le sfide vissute mi hanno dato l'opportunità di trasformare la mia vita in ogni sua sfumatura donandomi l'esperienza e la sensibilità per ascoltare e aiutare gli altri.

 

La mia storia.

Sono nata e cresciuta a metà degli anni ‘70 in un paese sulle rive del fiume Adda, prima di tre figli, in una famiglia meravigliosa.

Amici, lavoro e un matrimonio felice hanno scandito gli anni più spensierati della mia vita.

Fino a un freddo mattino d'inverno, dodici anni fa, quando la mia vita è diventata una corsa senza respiro.

 

Dopo diciotto mesi di matrimonio e numerosi tentativi, ero finalmente incinta. 

Avevo ventinove anni. Quella mattina di gennaio del 2004 era una giornata fredda e nevosa, bevevo il caffè davanti alla finestra che dava sul giardino accarezzando quella piccola bozza sulla mia pancia quando, all'improvviso, la tazza si ruppe precipitando sul pavimento con me.

Mi risvegliai in una stanza di ospedale con un bernoccolo e tante lacrime.

Fu il primo dei due aborti che decretarono la fine del mio matrimonio e l'inizio inesorabile della mia caduta libera verso il fondo.

L'anno dopo, ero separata, con un nuovo lavoro e a casa dei miei genitori.

Iniziai a uscire, a frequentare nuove amicizie e dopo qualche mese conobbi l'uomo che sarebbe dovuto diventare il padre di mio figlio.

Sarebbe dovuto diventare: non fu così.

Dopo l'ennesimo aborto, scoprii di essere di nuovo incinta.

Non feci caso alla mancanza di entusiasmo del mio compagno. Ero certa che entrambi desiderassimo un figlio.

Passato il Natale, qualcosa cambiò e lui diventò scontroso e violento.

Iniziai ad avere paura e decisi di scappare da quell'inferno: nel 2007, una mattina di gennaio, sotto un acquazzone torrenziale, sola con la mia pancia.

Ero alla sesta settimana di gestazione e tornai di nuovo a casa dei miei genitori. Quelli che seguirono furono mesi di discussioni, rimproveri e paure.

Fu una gravidanza difficile per la testa e il cuore fino al 5 agosto quando, con due mesi di anticipo, Gabriele entrò nella mia vita.

 

 

Prove, prove e ancora prove.

La nascita di Gabriele mi ridiede il sorriso ma, sette mesi dopo, il 3 marzo 2008, fu ricoverato d'urgenza in ospedale con una diagnosi agghiacciante: meningite batterica.

Tornammo a casa dopo quattro mesi: tre ricoveri, un'ipoacusia permanente e un percorso di recupero di almeno un anno.

 

La malattia di Gabriele e le difficoltà del recupero impressero quel periodo anche nel mio corpo e sfogavo l'ansia mangiando.

Presi molto peso, tanto da non guardarmi più allo specchio.

Fu così che, dopo parecchi tentativi, decisi di sottopormi a un intervento di chirurgia bariatrica, la chirurgia dell'obesità, il 30 novembre 2009: pesavo 120 chili.

Andò tutto bene fino al 26 gennaio 2010, quando dopo essere andata a prendere Gabry all'asilo, ebbi un collasso in auto e fui ricoverata.

 

Iniziò un calvario di undici mesi. Perdevo peso velocemente e non riuscivo a trattenere nulla senza vomitare. Mi fu diagnosticato il morbo di Crohn e fui ricoverata cinque volte prima di capire che cosa stesse succedendo.

Arrivai all’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano ad ottobre del 2010.

Uscii tre mesi dopo senza lo stomaco.

 

La mia rinascita.

Fu in quel periodo difficile che iniziò la mia trasformazione.

Supportata dalla mia famiglia e da persone competenti, iniziai un percorso di rinascita personale e ripresi le redini della mia vita.

Tornai a studiare e imparai ad essere una mamma.

Stavo riprendendo il tempo e il ritmo della mia vita.

Presi il diploma in Naturopatia e andai anche a vivere da sola, ma con la gioia, arrivò di nuovo il dolore.

 

Durante un controllo di routine, scoprirono la mia prima lesione cancerosa.

In quel periodo lavoravo in reparto e studiavo in Università, avevo una collaborazione come formatore in una grossa azienda farmaceutica e facevo la pendolare tra Bologna e la mia casa a Calolziocorte occupandomi di Gabry con l’aiuto di mia madre.

Ci furono giornate grigie e notti insonni ma capii che qualcosa era cambiato. Non avrei rinunciato alla mia vita e a sorridere.

 

E fu con il sorriso, le occhiaie e i capelli rasati che, il 21 aprile 2014, conobbi Claudio.

Occhi azzurri, brizzolato, atleta.

Un sorriso bellissimo e un cuore meraviglioso poggiati su una sedia a rotelle.

Ci siamo sposati un anno dopo, il 23 maggio 2015, con in tasca la diagnosi di cancro metastatizzato ricevuta cinque giorni prima.

wedding day

 

Io oggi.

Inizia qui la nuova Deborah, con la consapevolezza che la vita non va sempre come vorremmo, che alcune situazioni non possono essere cambiate ma vissute.

 

Grazie al supporto di mio marito Claudio e della mia famiglia, in questi anni di malattia ho continuato a studiare e mi sono formata.

Mi sono iscritta all’ Università e oggi, sono medico vulnologo. La vulnologia, è una branca medica che si occupa di studiare e portare a guarigione qualsiasi lesione cronica della cute.

Ho conosciuto la potenza della risata e sono orgogliosa di essere una Leader Laughter Yoga della Laughter Yoga University.

Sono diventata una Coach professionista esperta in Teen & Family Goaching e Master Practitioner di PNL (Programmazione Neuro-Linguistica) con licenza Internazionale. 

 

Ho anche scritto scritto e pubblicato un libro un libro dal titolo Come Io ti vedo (Onda d'Urto Edizioni) : volevo lasciare una traccia indelebile di me.

Una raccolta di pensieri ed emozioni.

Un volo radente sul cuore che possa essere una riflessione e una speranza per chi lo legge e lo ascolta.

 

Ho deciso di rimettermi in gioco con determinazione e oggi sono una professionista che, con dolcezza, sorriso e competenza, si mette a disposizione di chi vuole una mano tesa e un aiuto.

Creo corsi, eventi e formazione per guidare le persone nell' utilizzo le proprie risorse e insegno loro sorridere in mezzo alle difficoltà.

 

Sono costantemente in divenire, perché la vita, tra un temporale e una salita, continua a regalarmi attimi stupefacenti.

 

Ho scelto di raccontarmi senza filtri e con il cuore nella speranza che questo possa essere un piccolo aiuto a chi non trova via d'uscita ad un problema e creda non esista.

Perchè se esiste un entrata, esiste sempre anche un uscita.

 

Deborah

magie della vita